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Progetto Filiere agroalimentari generatrici di reddito per piccoli produttori del Sud dell’Etiopia

miele-01Il progetto, finanziato dalla Cassa di Risparmio di Modena, si propone di promuovere lo sviluppo in aree rurali decentrate del sud Etiopia, sostenendo attività generatrici di reddito inerenti le attività agricole legate alle filiere del miele e dei relativi sottoprodotti (cera, profilo, etc.), nonché dell’orticoltura.

Nello specifico il progetto si propone di consolidare e potenziare la filiera agroalimentare del miele e le filiere ad essa collegate quali la raccolta e la lavorazione della cera e la produzione orticola.
Le attività, concernenti sia il miele sia la cera, prevedono corsi di formazione tecnica e manageriale e la fornitura di materiali e attrezzature necessarie all’avviamento delle attività di produzione, raccolta, lavorazione e commercializzazione dei prodotti. Per quanto riguarda la cera, si privilegia il coinvolgimento di gruppi femminili, per favorire l’autonomia sociale ed economica delle donne delle aree rurali. Spazio sarà inoltre dato alla promozione dell’orticoltura, in collaborazione con le scuole governative dell’area d’intervento, con il duplice scopo di stimolare la coltivazione di orti e di favorire l’educazione e la sicurezza alimentare.

Il progetto interviene nelle aree rurali decentrate, a basso reddito del Sud dell’Etiopia. La Southern Nations, Nationalities and Peoples’ Region annovera una popolazione di 17.359.008 abitanti, di cui il 91,1% vive in contesti rurali (2011 National Statistics).

Nonostante una crescita annua del PNL del 7%, il 30% della popolazione etiope vive tuttora al di sotto della soglia di povertà (Fondo Monetario Internazionale 2014).

miele-02La valorizzazione dell’agricoltura di piccola e media scala rappresenta un’efficace risorsa per creare reddito tra la popolazione rurale e contrastare l’esodo verso i centri urbani. Inoltre, l’agricoltura di piccola scala se diversificata, integrata con attività artigianali e praticata in maniera sostenibile, consente il raggiungimento di una maggiore sicurezza alimentare.
Intervenendo nelle suddette aree, il progetto intende ampliare e consolidare attività agroalimentari condotte da piccoli produttori locali e accompagnarli nel processo di organizzazione in cooperative. Nel rispetto delle tradizioni e dello stile di vita delle comunità coinvolte, si ambisce a rinforzarne la capacità di resilienza con interventi mirati a migliorarne il reddito diversificandone i proventi. In particolar modo, la scelta della filiera del miele quale strategia d’intervento è motivata sia all’elevato grado di radicamento dell’apicoltura tradizionale sul territorio sia dalle esperienze pregresse del partenariato promotore, che ha più volte sperimentato la redditività di tale pratica nelle aree d’interesse.