Progetto “Il Villaggio della Speranza” – con realizzazione di una sala per fisioterapia e di una sala ludico-motoria a Gassa Chare in Etiopia

LOCALITÀ
Etiopia, Gassa-Chare
E’ un insediamento relativamente recente, situato a circa 2.400 metri sul livello del mare. Dista dalla capitale Addis Abeba circa 450 km, che si percorrono a velocità ridottissime. Si trova nella regione del Dawro-Konta, nel sud ovest dell’Etiopia, in prossimità del fiume Omo, uno fra i principali fiumi del Paese.

PARTNERS
Parma per gli altri ONG
AVEMO Odv
Associazione Casa delle Culture Aps
Azienda AUSL di Modena
Hesperia Bimbi Onlus

CONTROPARTE LOCALE
Village of Hope (Il Villaggio della Speranza)
Administrative Mayor Office
Health and Social Main Office
Gessa Chare Primary Hospital
Women’s Children & Youth Affiars Office

ENTI FINANZIATORI
Fondazione di Modena
Comune di Modena

DURATA DEL PROGETTO
01/11/2022-31/10/24

DESCRIZIONE DEL PROGETTO E OBIETTIVI

Il progetto “Il Villaggio della Speranza” intende ristrutturare la Casa Famiglia, costruita sul terreno donato dagli uffici amministrativi comunali e della Zona – che attualmente comprende una grande camera da letto per bambini, cucina, bagno, refettorio, infermeria e 4 camere per ospiti che verranno ristrutturate ricavandone una sala fisioterapica e una sala ludico-motoria.

Le attività del progetto saranno volte alla ristrutturazione e all’allestimento della sala di fisioterapia con attrezzature idonee al recupero e alla riabilitazione, con l’obiettivo di garantire un minimo di autonomia ai bambini; all’allestimento della sala ludico-motoria dove, attraverso percorsi educativi e di psicomotricità, si possa avere lo sviluppo fisico e cognitivo appropriato; alla formazione delle operatrici (in fisioterapia e psicomotricità) per assicurare il miglior percorso dei bambini.

I punti focali della Casa Famiglia sono due: infanti senza mamma in condizioni di malnutrizione e bambini disabili.

Nel primo caso si tratta di accogliere bambini le cui famiglie non riescono ad accudirli adeguatamente nei primi anni di vita. La maggior parte di essi è anche malnutrita. I bambini non andranno in adozione internazionale, ma ritorneranno nelle famiglie di origine quando saranno sufficientemente cresciuti.

Per i bambini disabili l’obiettivo è di dotarli di un minimo di vita indipendente; per quanto possibile si useranno le migliori tecniche di riabilitazione. Anche in questo caso il bambino tornerà a casa sua.

La Casa Famiglia accoglie bambini da zero a tre anni, previa autorizzazione dell’ «Ufficio per la promozione delle donne e dei bambini» di Comune e Provincia che hanno già approvato il progetto.

Attualmente la struttura ospita 18 bambini: 2 bimbi disabili, 4 bimbi abbandonati, 12 bimbi orfani di madre dalla nascita.

La sala di fisioterapia: verrà attrezzata con tecniche innovative e una metodologia molto puntuale e specifica, che potrà dare risultati molto positivi in grado di permettere di accelerare i tempi di riabilitazione e il recupero delle disabilità psicofisiche dei bambini.
Due operatrici della casa famiglia, di cui una già in possesso dell’abilitazione per svolgere attività di fisioterapia, saranno affiancate e aggiornate da esperti volontari dall’Italia per la durata del progetto e oltre.

La sala ludico-motoria: verrà fornita di attrezzature che consentiranno l’attività di psicomotricità dei bambini, nonché di un angolo allestito con giochi consoni all’età dei bambini della Casa Famiglia, per un normale sviluppo psico-fisico.

Il progetto prevede inoltre due corsi di formazione: un corso di formazione in fisioterapia e un corso di formazione in psicomotricità di 7 giorni, per quattro operatrici a cui verrà corrisposta un’indennità giornaliera. La formazione in fisioterapia ha come obiettivo garantire autonomia alle operatrici nello svolgimento delle cure fisio terapiche rivolte ai bambini.

BENEFICIARI:

Diretti: circa 25 bambini di età compresa tra gli 0 e i 3 anni della Casa Famiglia (numero varia in base al ritorno in famiglia); 4 operatrici per l’attività di formazione.
Indiretti: le famiglie dei bambini del villaggio di Gassa Chare e della zona del Dawro e membri della comunità locale, corrispondenti a circa 1500 persone che vedranno migliorare le loro condizioni di vita.

Foto "RISTRUTTURAZIONE DELLA CASA FAMIGLIA - IL VILLAGGIO DELLA SPERANZA"