
Al momento sono circa 50 gli amici che sostengono un bambino o una classe in Etiopia attraverso Modena per gli Altri.
Alcuni sostegni, i primi che abbiamo attuato, sono sostegni familiari che si rivolgono ad alcuni bambini in condizioni di notevole povertà del distretto di Shallallà e di quello di Mendida.
Altri sostenitori stanno aiutando degli adolescenti a seguire le scuole superiori fornendo loro un somma di denaro che copre le tasse scolastiche, i libri e la permanenza lontano da casa.
Infine una trentina di sostegni è a favore degli alunni della scuola Sant Gabriel di Wolisso, come sostegno individuale o come sostegno ad una classe.
E’ proprio quest’ultima forma di sostegno, cioè il sostegno alla classe, la forma di aiuto che la nostra associazione tende a privilegiare.
Infatti, anche se siamo consapevoli dell’importanza emotiva che un sostegno sul singolo bambino implica, delle aspettative e della gratificazione che molte persone hanno nell’investire anche in affetto, seppur a distanza, sul bambino, riteniamo sia più utile e produttivo il sostegno alle comunità, in modo che le somme inviate in Etiopia si trasformino in servizi resi ai gruppi, piuttosto che ai singoli.
I versamenti dei sostegni a distanza delle classi vanno dunque a coprire in parte le spese per il personale della scuola e per il mantenimento e l’aggiornamento della struttura. Quelli dei sostegni ai singoli bambini aiutano le famiglie a coprire la retta scolastica, a comperare la divisa, a pagare mensa e assicurazione sanitaria, che è peraltro estesa a tutti i piccoli scolari.
Si tratta di una scuola con edifici decisamente migliori di quelli medi etiopici, con buone attrezzature e con personale qualificato, sia religioso che laico.
Suor Maria Caudullo è la direttrice della S. Gabriel School.
MODENA PER GLI ALTRI garantisce che tutte le somme di denaro versate a scopo di sostegno saranno effettivamente consegnate ai destinatari
Il sostegno a distanza può essere attuato da famiglie, singoli o gruppi contattando direttamente l'associazione per concordarne le modalità; è richiesto un impegno minimo di tre anni.
E’ possibile contribuire al sostegno a distanza tramite il versamento di una quota minima di 26 € mensili per il sostegno familiare, di 20 € mensili per il sostegno scolastico di un alunno o di una classe.
Trascorso il periodo di tre anni dal primo versamento, in difetto di formale disdetta scritta all’Associazione, il sostegno sarà tacitamente rinnovato per un uguale periodo.
Per attuare un sostegno a distanza è necessario contattare un volontario di MOXA, poiché al momento della adesione viene consegnata una scheda con la fotografia e i dati del bambino o con la classe da sostenere.
Infatti i versamenti dovranno essere effettuati con causale "sostegno di (nome, codice e provenienza del bambino o indicazione della classe)" a mezzo conto corrente postale o bancario:
Potrete eseguire i versamenti con la scadenza che preferite; noi consigliamo la scadenza semestrale per mezzo di addebito permanente sul vostro cc (RID).
In caso di disdetta o sospensione del versamento sarete pregati di restituire l'originale della scheda all'Associazione.
Per ulteriori informazioni inviate una mail (info@modenaperglialtri.org) o chiamate:
Paola Celli: 059 304546
La città di Wolisso si trova a 115 Km a sud-ovest della capitale Addis Abeba, a 2.063 metri sul livello del mare e si estende per un’area di 780 ettari. E’ il centro amministrativo più importante della zona e la città più sviluppata della woreda di Walisona Goro, di cui fa parte anche Ghecce.
Secondo i dati forniti dall’Agenzia Statistica Centrale, nel 2005, Wolisso contava di una popolazione di 45.537 persone di cui il 48% maschi ma ad oggi si è verificato sicuramente un notevole incremento. La massiccia concentrazione di popolazione è infatti giustificata dalla presenza della strada nazionale che collega Addis Abeba e Jimma (vicino al confine con il Sudan), che è una delle principali arterie commerciali e di trasporto del paese.
Nell’area di Wolisso sono presenti diverse etnie, la più numerosa è quella degli oromo e poi dei guraghe, diverse etnie sono presenti in percentuale minore.
Nel villaggio è presente un importante ospedale gestito dalla Chiesa Cattolica in collaborazione con le autorità locali.
Le case sono costruite con fango e paglia, a causa di questo la durata è molto limitata e i lavori di ristrutturazione sono molto frequenti anche a causa delle piogge che hanno una durata molto lunga, da maggio a settembre, ed un intensità molto forte.
L’attività principale è l’agricoltura che ha solo carattere di sussistenza a causa dei sistemi poco adeguati che vengono utilizzati e che durante la stagione secca, da ottobre ad aprile, è possibile coltivare solo i pochi terreni intorno al fiume.
L’attività scolastica della missione cattolica è cominciata nel settembre del 2000 con il primo anno di scuola materna. Al settembre 2006 i bambini iscritti sono 180 alla scuola materna, mentre all’elementare sono 200. Il ciclo scolastico arriva fino alla quarta elementare, ogni anno viene aperta una classe in più. E’ intenzione della congregazione arrivare a coprire l’intero ciclo scolastico elementare che in Etiopia arriva fino all’ottava, che corrisponde alla terza media in Italia. Le lezioni durano dal lunedì al venerdì, i bambini che vivono situazioni disagiate ricevono ogni giorno la colazione ed il pranzo.
E’ premura della congregazione fornire i bambini dell’uniforme della scuola. Anche in questo caso, a seconda del livello di vita delle famiglie, viene fornita gratuitamente oppure a pagamento.
Inoltre ad ogni bambino viene sottoscritta un’assicurazione sanitaria in collaborazione con l’ospedale del villaggio.
Avere un asilo ben funzionante significa anche dare del lavoro agli abitanti del villaggio. Coltivare l’orto per produrre alimenti, allevare le mucche per produrre latte sono solo alcune della attività in cui potrebbe essere assunto del nuovo personale.