PROGETTI - PROGETTO MIELE

L’iniziativa Etiopia Miele è nata nel 2004, dal primo viaggio di Celso Braglia in Etiopia con MODENAPERGLIALTRI.

Celso Braglia, già apicoltore, ora responsabile del PROGETTO ETIOPIA MIELE con MODENAPERGLIALTRI, durante quel viaggio notò la presenza, presso tanti tukul e sugli alberi, di cesti di vimini con api.

I contadini etiopi per catturarle e tenerle nelle arnie di vimini presso la propria abitazione usano un metodo ingegnoso: la regina viene individuata e messa in una gabbietta di legno, in maniera che lo sciame non lasci l’alveare. Quando lo sciame si è stabilizzato la regina viene liberata.

Questo metodo di allevamento delle api, che chiameremo tradizionale, non è molto produttivo, principalmente per tre motivi :
  • nel momento di raccolta del miele l’alveare viene danneggiato;
  • il trasporto degli alveari è quasi impossibile e, dato che seguire le varie fioriture incrementa di molto il raccolto, la produzione ne risente parecchio ed è perciò molto minore di quello che potrebbe essere;
  • la cera non viene utilizzata, anzi viene dispersa, ma per ogni chilo di cera le api danno un mancato raccolto di 10 kg di miele.

In definitiva, la produzione di miele con l’arnia razionale è in media circa il doppio rispetto alla produzione con il cosiddetto metodo tradizionale.

Il prezzo del miele in Etiopia si aggira sui 15 birr al kg, che equivalgono a circa 1,50 €; dato che là il salario medio mensile si aggira attorno ai 200 birr, e che il rendimento di ogni alveare è di circa 30 kg all’anno, si comprende che possedere 5 o 6 cassette da allevamento razionale si traduce in una buona possibilità di reddito.

L’occasione per proporre presso alcuni villaggi etiopi il metodo razionale di apicoltura si è presentata quando nel 2004 abbiamo conosciuto il Selam Center di Addis Abeba, che è stato fondato da svizzeri, e funziona egregiamente come centro di addestramento e produzione nel campo agricolo, della falegnameria e della meccanica e dove vengono prodotte anche le arnie razionali e gli smielatori.

MODENAPERGLIALTRI ha iniziato fornendo una cassetta per api ad un etiope (signor Sumoro) che lavora nella missione di Shallalà: l’esperienza è stata positiva dato che il signor Sumoro è riuscito a produrre 35 kg di miele in un anno.

Dato che nel suo tukul egli aveva sei arnie rustiche (vedi foto 1) l’associazione ha acquistato sei arnie razionali ed uno smielatore.

L’acquisto (600 €) è stato coperto con una sorta di microcredito, che sarà restituito senza interessi, pagandolo con la metà del raccolto, fino al saldo del debito.

La somma così nuovamente a disposizione dell’associazione potrà essere investita per ulteriori acquisti di arnie per altri interessati a questa produzione.

Così nel corso del viaggio del febbraio – marzo 2005, ci siamo mossi assieme a Giulio (il geologo e Isabella (che studia cooperazione internazionale a Bologna), per ampliare con nuovi incontri il numero dei partecipanti al nostro progetto.

A Taza, Suor Maria Rosa, la missionaria del posto, ci ha fatto parlare con un apicoltore che ha deciso di incrementare il numero delle arnie.

In questo villaggio abbiamo anche il supporto di un agronomo: assieme essi stanno anche sperimentando alcuni tipi di sementi portate da noi, particolarmente adatte alla produzione di miele.

Un altro incontro è avvenuto nella zona dell’Omo River, dove un missionario cappuccino, padre Gino, ci ha fatto conoscere un apicoltore possessore di 5 arnie rustiche, che si è mostrato molto interessato a collaborare con noi.

L’ultima visita è stata fatta vicino a Bahar Dar, sul lago Tana. Qui un apicoltore (signor Melaku), una persona molto attiva e intelligente, ha già una ventina di arnie razionali, tuttavia molte di esse non hanno il coperchio, che egli ha sostituito con paglia ricoperta da tela di sacco; egli inoltre non possiede lo smielatore.
In tutti questi etiopi abbiamo trovato molto entusiasmo, molta voglia di fare e di migliorare la propria modesta attività.

Per mettere a frutto tutte queste energie positive pensiamo che sarebbe molto utile organizzare un corso di apicoltura razionale, cui fare partecipare questi apicoltori, per affinare la loro tecnica e per dare loro la possibilità di confrontare le varie esperienze.

Il Selam Center ha dato la propria completa disponibilità per organizzare un CORSO DI APICOLTURA assieme a MODENAPERGLIALTRI: ne stiamo concordando i temi, in particolare il corso teorico-pratico, la semina sperimentale di piante per incrementare la produzione di miele, l’introduzione di leguminose adatte ai climi secchi, come la sulla e la lupinella.

(Queste erbe fra l’altro potrebbero svolgere un ruolo molto importante, oltre che per il miele anche per la fertilizzazione del terreno, fissandone l’azoto, nonché per produrre foraggio per i numerosi bovini che durante la stagione secca si fatica ad alimentare… ma questo è un altro, complesso problema).

Il corso dovrebbe anche comprendere il recupero della cera, dato che una ditta etiopica da noi visitata (la Bwap) che ne esporta grossi quantitativi negli U.S.A., si è dichiarata disponibile ad acquistare tutta la produzione
Nel corso è previsto anche l’insegnamento della fabbricazione sia dei fogli cerei, sia di oggetti in cera (candele, presepi, …) che potrebbero avere una buona opportunità di vendita in Europa, e della raccolta ed uso della propoli, che in Etiopia è praticamente sconosciuta.

Su questa importante prodotto delle api abbiamo in corso di traduzione una pubblicazione che ne spiega l’importanza e l’uso.

Si sottolinea inoltre che il governo etiopico ha un programma per modernizzare l’apicoltura, programma che prevede la fornitura di materiale apistico.

Stiamo perciò organizzando con i nostri referenti etiopici di Shallalà un semplice censimento per conoscere la consistenza numerica delle arnie tradizionali in quella zona, con il fine di organizzare gli interessati ad essere inseriti con la nostra iniziativa nel programma governativo.


REFERENTE DEL PROGETTO: Celso Braglia
 Mappa del sito - Note tecniche
© Tutti i diritti riservati - devB Nettamente