PROGETTI - MENDIDA - MATERNITA'
La casa di accoglienza per donne partorienti o che hanno appena partorito e che si trovano in stato di grave situazione economica e/o ambientale e che abbiamo finanziato finora con 22 .000,00 € è terminata e completamente arredata.
MOxA si è assunta l’onere di contribuire con una donazione di 5000 € annui per le spese di gestione (stipendi del personale,acquisto di materiale igienico-sanitario ecc.)
In aprile 2006 si recheranno a Mendida Francesca ginecologa e Vienna Ostetrica che definiranno con le autorità locali e le suore della Divina Provvidenza le modalità di funzionamento e il regolamento della casa
Essa è parte di un progetto più articolato e complesso che punta al miglioramento dell’assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio nell’area di Mendida e Shallalla (in collaborazione con Parma per gli altri) che prevede una campagna di sensibilizzazione e formazione delle ostetriche tradizionali sia sui temi della gravidanza (prevenzione, igiene, assistenza) che sui temi del controllo delle nascita e sulle pratiche delle mutilazioni genitali femminili e al miglioramento e al coordinamento dell’attività con il presidio sanitario di Mendida e con l’ospedale di Deber berhan entrambi governativi.
I REFERENTI DI PROGETTO — Lidia Gubertini, Matteo Morandi |
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PROGETTO "MATERNITA' SICURA" UNICEF IN COLLABORAZIONE CON PARMA PER GLI ALTRI (ONG)
Le principali cause degli elevati tassi di mortalità materna e infantile durante la gravidanza sono la carenza e l’alto costo dei servizi sanitari, la scarsa preparazione del personale infermieristico, la malnutrizione e il cattivo stato di salute delle gestanti: i bambini nati da madri denutrite o non assistite durante la gravidanza sono esposti ad un elevato rischio di malattie e di danni permanenti (dalle disfunzioni cardiache, al diabete, alle lesioni cerebrali). In particolare, l’anemia - causata da un’alimentazione povera di ferro, da infezioni intestinali e dalla malaria - affligge l’86% delle donne incinte, mentre il tetano neo natale, provocato dal taglio del cordone ombelicale con lame non sterilizzate, rappresenta una delle principali cause di mortalità infantile.
Il progetto dell’UNICEF "Maternità sicura" (attivato in Sierra Leone, Nigeria, Perù) mira a ridurre sensibilmente la mortalità materna nei villaggi in cui viene attuato.
I suoi obiettivi principali sono:
- Estendere l’assistenza pre e post-natale all’80% delle donne incinte;
- Assicurare nutrizione adeguata e cure di prevenzione contro anemia, malaria e parassitosi al 60% delle gestanti;
- Sensibilizzare e informare le comunità locali sulla lotta alla mortalità materna;
- In sintonia con quanto proposto dall’UNICEF l’associazione Parma Per gli Altri ha definito un progetto per la formazione del personale che assiste le partorienti nei villaggi di Shelellà e Mendida; ciò a completamento del progetto già realizzato dall’associazione Modena per gli altri della realizzazione della Casa di Maternità costruita per garantire la
permanenza della gravida per i giorni necessari all’espletamento del parto fino a quando non è in condizioni di ripercorrere la strada per il rientro al villaggio: la casa sarà inaugurata nel dicembre 2005 e sarà pienamente operativa a gennaio 2006 La casa potrà ospitare 6 gravide contemporaneamente e sarà rifornito di scorte di medicinali e risulta in grado di erogare servizi di assistenza pre e neo natale alle donne in gravidanza [ ...segue ]
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