PROGETTI - DUBBO - SALUTE

Il progetto preparato da Marco Bondi e Matteo Morandi per trasferire materiale dismesso dall’Ospedale S. Agostino e per fornire supporti tecnici e professionali all’ospedale di Dubbo, in collaborazione con la sede di Recanati della Fondazione pro-Dubbo e valutato positivamente dalla apposita commissione interaziendale modenese è ormai avviato!
E’ passato poco più di un anno da quando l’Ospedale S. Agostino è stato chiuso e parte delle sue attrezzature sono già in viaggio verso Dubbo.
adozioni, sostegno a distanza, volontariato, beneficienza, etiopia, modena, turismo solidale, volontariato modena, adozione modena, sostegno etiopiaSotto la supervisione di Marco e di alcuni tecnici sono stati riempiti ben cinque container da quaranta piedi vale a dire lunghi come un bisonte della strada,con circa cento letti snodabili in ottimo stato e altrettanti materassi, nuovi regalati da un’azienda privata, un ecografo, un elettrocardiografo, due incubatrici, postazioni di monitoraggio da terapia semintensiva, 2 lampade scialitiche da camera operatoria 1 lampada scialitica mobile, tre letti operatori dotati di accessori per chirurgia generale, ortopedica e ginecologica, e due generatori di diversa potenza.


E’ importante sottolineare che tutte queste apparecchiature non sono state scelte a caso fra quelle disponibili, ma sono comprese tra gli arredi e le strumentazioni richieste dall’ospedale etiopico. Al momento tutti i container sono arrivati a Gibuti e due di essi sono già in viaggio da Gibuti verso l’Etiopia.

Quando tutto sarà a Dubbo, Marco e un ingegnere ospedaliero vi si recheranno per controllare montaggio e messa in opera delle apparecchiature più complesse e per valutare l’opportunità di trasferirvi anche una radiologia tradizionale ossea e viscerale, visto che a dubbo c’è un tecnico radiologo.

Nel frattempo l’ospedale di Dubbo si sta allargando con la costruzione di un nuovo padiglione dove saranno collocati anche parte delle attrezzature che arriveranno da Modena. Il progetto è particolarmente oneroso per la nostra associazione, infatti le spese, che finora sono state sostenute dalla associazione PRO DUBBO di Recanati, ammontano a circa 33.500 €, di cui 3.500 per la raccolta delle attrezzature, il trasferimento in un magazzino e il caricamento dei container, 30.000 per il trasporto in nave, ma aumentano le donazioni, grandi e piccole per sostenerlo. Oltre all’impegno degli anni passati della sezione dei Lions Host e Romanica di Modena, della dr.ssa Cristina Ansaloni e della dr.ssa Marina Mantovani, si sono aggiunti nel corso del 2006 altre donazioni da parete di numerosi medici ed amici PER UN TOTALE DI CIRCA 6000 EURO.

Inoltre la provincia ha contribuito con 1200 € e l’api, associazione delle piccole industrie ed il collegio dei costruttori edili, hanno preso l’impegno di versare a moxa ben 12.500 €. inoltre l’associazione aveva previsto nel bilancio di competenza 2006 uno stanziamento dedicato di 17000 euro.



WOLISSO

La collaborazione con l’Ospedale di Wolisso (vedi www.wolissoproject.org) è iniziata nel 2005 in seguito al viaggio di Paolo e Francesca (sic) che hanno preso contatto con il direttore sanitario dr Manenti e che al loro ritorno hanno contribuito a raccogliere fondi per il reparto materno infantile. In collaborazione con una società che si occupa di alfabetizzazione informatica nei paesi poveri hanno promosso la costituzione di una aula informatizzata presso la locale scuola cattolica che dovrebbe essere inaugurata nel maggio 2006.

Da questa esperienza sono partiti Jennifer, pediatra con Giulio e il piccolo Samuele che sono attualmente a Wolisso per tre mesi, con il compito di costruire forme di collaborazioni più solide e continuative e per l’invio di altri specialisti sanitari. (vedi sezione esperienze).

La costruzione dell’ospedale con la Scuola per infermieri è terminata nel 2001. La struttura è di proprietà della Chiesa cattolica etiope che, insieme a Medici con l’Africa, ha firmato un protocollo d’intesa e un progetto quinquennale. Scopo dell’ospedale è garantire un servizio sanitario di qualità e accessibile a tutti, principalmente ai più bisognosi: donne e bambini. L’ospedale ha 120 posti letto e nel corso del 2003 è diventato pienamente operativo. Da ottobre 2002 è attivo un reparto specialistico ortopedico e da febbraio 2004 un servizio specialistico oculistico. Nel 2003 la Scuola per infermieri annessa all’ospedale ha diplomato 23 infermieri professionali e iscritto 23 nuovi studenti al primo anno. Altri 30 studenti hanno iniziato il secondo anno formativo. Al progetto dell’ospedale e della scuola verrà, inoltre, affiancato un intervento sul territorio, in collegamento con i servizi del governo. È previsto l’appoggio alle attività materno-infantili e la realizzazione di tre dispensari, di alcuni pozzi e di un centro di igiene.


REFERENTE DEL PROGETTO: Marco Bondi e Matteo Morandi
 Mappa del sito - Note tecniche
© Tutti i diritti riservati - devB Nettamente