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Scuolina – Chiara

yeka forest 1Addis Abeba, 20 dicembre 2014

Tra alti e bassi, difficoltà che anche qui si presentano spesso improvvise, quest’anno alla scuolina della Yeka Forest di Addis Abeba è trascorso bene, con una discreta normalità. E dico questo non con fare annoiato ma con una certa soddisfazione perché la ‘normalità’ in queste situazioni è sinonimo di un progetto che funziona e che ha una sua stabilità.

I sostegni e aiuti inviatici in varie maniere sono stati il supporto fondamentale di questa regolarità.

Qualche insegnante è stata cambiata ma anche le nuove sono molto in gamba, punto di forza della scuolina.

I sostegni a distanza ci consentono di pagare il personale, di far fronte alle spese di gestione.

Con i soldi poi di varie donazioni abbiamo comprato tutto il materiale scolastico, zainetti e divise nuove per i bambini della scuolina e per i bambini della scuola primaria, il cibo per la merenda quotidiana e per far funzionare la mensa con 3 pasti caldi la settimana, più avanti offriremo una gita, un momento di svago a cui questi bambini non sono certo abituati.

Continua l’offerta settimanale delle docce, gli incontri ogni 2 domeniche delle mamme con l’assistente sociale.

Non mancano i problemi… Abbiamo cercato di introdurre una irrisoria tassa di iscrizione all’anno scolastico con lo scopo più che altro di responsabilizzare le famiglie e che non dessero per scontato tutto quello che ricevono. Purtroppo però il kebelè (l’autorità municipale) ha subito chiarito che il nostro statuto non prevede questo, la nostra associazione deve offrire la sua opera in modo completamente gratuito perché indirizzata ai più poveri. Questo ci sta anche bene, ma, forse, dovremo limare dove possiamo, ad esempio nel dare le divise e gli zainetti solo ogni 2 anni. Su altro non sappiamo proprio come limitare.

Altro problema è l’affitto: i prezzi aumentano ovunque vertiginosamente e il nostro proprietario rientra sicuramente nel gruppo dei più avidi, quindi, nel prossimo anno dovremmo ancora metterci a pensare ad una soluzione per il futuro: è assurdo dover spendere la maggior parte delle offerte in affitto…

Anche per la mensa, che dovevamo ristrutturare, nonostante accordi verbali con il proprietario, al momento di operare ci è stato dato un no secco senza spiegazioni. Il proprietario si negava perfino al telefono. Alla fine il kebelè ha dato lo stesso l’assenso e qualcosa abbiamo fatto, allargato con le lamiere la stanzetta angusta dove i bimbi mangiavano a turni.

I ragazzini della scuola elementare purtroppo quest’anno frequentano solo un pomeriggio perché l’insegnante di inglese quest’anno non è disponibile. Comunque una istruttrice sportiva della zona continua a portare il suo contributo per far partecipare alle attività anche i nostri bambini.

yeka forest 2Le mamme hanno completato i corsi professionali a Global infantil, chi di uno, chi di 2 anni. È stata un’esperienza importante per loro. Qualcuna ha già trovato lavoro, per qualche altra il kebelè si è proposto di valutare e offrire delle possibilità cooperativistiche, con del microcredito, ecc. Siamo contente di questo e certamente lasciamo fare, contenti che in qualche modo qualcuno cominci a camminare con le proprie gambe. Questo ci fa pensare che, anche se la scuolina non sarà mai una realtà autofinanziata, però può aiutare a diventare autonome le mamme e le famiglie e alla fine un ottimo obiettivo è raggiunto!

Certo, noi siamo qui in prima linea ad accertarci che le cose procedano, ma il vero carburante lo offrite voi da casa, che anche se in periodi difficili come quelli che stiamo vivendo in Italia, continuate a donare con generosità.

Chiara